Città
rinata dalle sue ceneri in modo davvero affascinante, considerato che nel
123 a.C e poi nel 1669 e nel 1693 è stata completamente distrutta dalla
lava dell'Etna e dal terremoto. Le tracce della lava si possono scorgere ancora
in molti punti dell'abitato e scogliere vulcaniche.
L'Etna domina incontrastato il paesaggio con la sua fisionomia un po'inquietante
e la via principale di Catania, la via Etnea, pur non raggiungendo materialmente
la vetta del vulcano, di fatto sembra unire il cratere al mare che bagna la
città in un raro connubio mare-montagna che Catania regala a chi la
visita.
Catania non è solo la città dell'Etna, ma anche un centro di
notevole importanza culturale. Qui nacque il compositore Vincenzo Bellini
e Catania è stata la sede
della prima università in Sicilia, è considerata la culla del
verismo italiano di Giovanni Verga e Luigi Capuana.
Verga ambientò
ad Aci Trezza, a nord della città, il suo capolavoro i Malavoglia.
Millenni prima, Omero aveva ambientato ad Aci Trezza l'epico combattimento
tra Polifemo e Ulisse.
Nelle vicinanze si possono visitare Aci Reale, gioiello del barocco italiano,
con lo splendido duomo e Aci Castello.
A pochi km dalla
città si trovano le falde del vulcano Etna, il vulcano più alto
e più suggestivo d'Europa, con le sue frequenti eruzioni che colorano
di rosso le notti della città.